Con questo breve articolo mi propongo di condividere con voialcune riflessioni personali stimolate dalla lettura dello splendido lavoro di Rollo May che ha per titolo “L’arte del counseling” e che invito il lettore a darci almeno un’occhiata.Devo dire che l’opera di May mi è piaciuta particolarmente perché, pur essendo un lavoro introduttivo e divulgativo sull’attività di counseling, è un testo che regala al futuro counselor molti preziosi consigli e al lettore occasionale ricchi spunti di riflessione...
Viviamo ormai in un mondo in cui le idee sono alla base di tutto. L’arena socio-politica vede la contrapposizione giornaliera di fazioni che si fanno forti d’ideologie, teorie sociali, economiche, dottrine politiche, e tutte asseriscono di essere depositarie della verità. Ma come è possibile allora, ci si potrebbe chiedere, che appena la “verità” viene conclamata da una fazione, immediatamente, qualcun’altra si fa potavoce di un’ altra “verità” completamente opposta?...
In risposta ad alcune mail ricevute, pubblichiamo questo breve articolo informativo sul “Counseling Filosofico”, nel quale potrete trovare una breve descrizione della disciplina, alcuni suoi campi d’intervento, spunti di approfondimento e indirizzi di scuole accreditate SICOF (Società Italiana Counseling Filosofico). Per ulteriori informazioni o chiarimenti rimaniamo sempre disponibili al nostro indirizzo e - mail.
Che il cielo fosse sereno o coperto, che nevicasseo soffiasse un forte vento, ogni giorno alle prime luci dell’alba, la signora Dupont si affrettava con passo incerto e affaticato a percorrere il tragitto che separava la sua decrepita casa dalla chiesetta del paese. Era un rituale che la vecchietta seguiva scrupolosamente ogni giorno: iniziava dalla sua ruvida e scolorita porta d’entrata e terminava davanti alla bacheca parrocchiale di legno scrostato.
[Le lucertole di Moravia] – La cameretta è quella di un fanciullo di nome Marcello, nel romanzo Il conformista del 1951, di Alberto Moravia. Marcello è consapevole della propria anormalità dal momento in cui si accorge che il suo principale divertimento consiste nel radere al suolo con foga, con un giunco sottile e flessibile, fiori e piante del suo giardino. La crudeltà di Marcello non è però appagata, ed un giorno scopre il piacere di uccidere sette inermi lucertole….
Vorrei parlare all'infinito, vorrei scrivervi centinaia di pagine per raccontarvi quanta pace e meraviglia riposano in questo mondo nascosto dietro i nostri sogni. Ma forse anche questi fogli finiranno nel nulla come tanti altri miei pensieri, perchè trovo sempre volgare parlare di ciò che vive oltre le parole. Siamo solo passanti nella città dei ricordi, siamo come pensieri nel diario di un bambino...
Mia dolce Amina, non capisco cosa ci sia successo! Provo e riprovo, ma nonostante mi concentri intensamente non riesco a ricordare quando ci abbracciammo per l’ultima volta. Sembrano esser passati dei secoli, anzi, millenni. Non riesco nemmeno più a far riaffiorare alla memoria i tratti del tuo volto......
Libera e inconoscibile ti trovo perdendomi. Ciò che di te ricordo sono sempre io che ritorno. Ciò che in te è vivo sfugge sempre al mio pensiero. Voglio risposte e dimentico le domande. Faccio domande e dimentico le risposte. Pianifico il futuro e mi ritrovo nel passato......