Caro mio Socio d'affari,
anche se siamo amici dai tempi dell'università, d'ora in poi mi rivolgerò a te in modo ufficiale
visto che ieri non hai voluto “sprecare” il tuo tempo prezioso per venire con me, a pranzo, al ristorante "Dèjà vu",dove andiamo sin dai vecchi tempi,durante l'ora di chiusuradel nostro negozio...
La riflessione che voglio proporvi prende spunto dal paragrafo intitolato “Il paradigma terapeutico” dell’interessante lavoro di Neri Pollastri “Il pensiero e la vita”. Ho sempre trovato il testo di Pollastri davvero molto stimolante dal punto di vista filosofico tanto da consigliarne la lettura non solo agli aspiranti counselors filosofici ma anche ai lettori occasionali che si interessano di filosofia...
Caro mio defunto Maestro,
ieri mi hanno comunicato che sei morto 11 anni fa,
ma proprio adesso che ho più bisogno di te, tu hai deciso di morire 11 anni fa!
Almeno, se avessi saputo 5 anni fa che sei morto 6 anni fa, oppure,
se avessi saputo 3 anni fa che sei morto 8 anni fa,
allora avrei avuto 2 anni di tempo per prepararmi al fatto che sei morto 9 anni fa,
che sommato tutto insieme fa 33 anni da quando non sei morto...
Caro mio amico Franco, non so se eri a conoscenza della morte del nostro Maestro,
ma io l’ho saputo solo adesso. Non puoi immaginare quale colpo è stato per me ricevere questa notizia! Non crederai poi da chi l’ho ricevuta,in un momento
non ti dico quanto poco opportuno per me e la mia famiglia. Non so se ti ricordi di un certo Maurizio che da tanto non si fa vedere in giro. Si è ritirato,
non per capriccio, e a quanto pare tu centri qualcosa, perché non ti sei reso conto di quanto ha sofferto quella volta che
non siete riusciti a comperare una borsa 24 ore per il Maestro, il quale
non ha fatto in tempo ad acquistarla quel giorno in cui l’ha vista, e non potendo ritornare di persona, ha mandato voi, Mauri e Franchino, i suoi allievi prediletti, a comperarla…
Caro mio Spettabile Avvocato,
tempo fa, i miei compagni ed io ci eravamo messi d'accordo
di organizzare una grande festa per ricordare il nostro Maestro.
Fu allora che proposi a tutti di invitare F. Corda
perché mi ricordai che fu prediletto del Maestro
proprio per la sua bravura con la chitarra a 13corde.
Da molto tempo lui ha tagliato la corda da tutto il gruppo,
tanto che fu scordato da molti, ma non da tutti,
specialmente da quelli che nel passato avevano discordie con lui…
Caro mio Presidente,
la tua lettera, pervenutami ieri, mi ha procurato un grande dolore,
sopratutto pensando al povero Maestro che ora si sta rivoltando nella tomba.
Certo, da un po’ di tempo, per te, io sono come una spina nel fianco,
perché a mano a mano diventavo, in un certo senso, il tuo successore.
Molti nostri compagni hanno detto, fuori dai denti, di essersi pentiti
per non averti tastato il polso un po’ meglio
prima di accoglierti, quella volta, nel gruppo a braccia aperte…
Cara mia amica Lucia,
con tutta la mia buona volontà,
non capisco ancora perché
sei rimasta come un baccalà alla riunione, forse la più importante,
dopo la scomparsa del nostro povero Maestro.
Eravamo d'accordo di tagliare fuori il Presidente
mettendo molta carne al fuoco, e rompendo le uova nel paniere a tutti i suoi sostenitori.
Addirittura mi hai piantato in asso, fingendo di stare poco bene,
forse per un’indigestione, ed io ho mangiato la foglia.
Ma hai dimenticato che chi va al mulino s'infarina,
e così sono venuti a galla anche i tuoi scheletri nell’armadio...
Caro mio amico Maurizio,
dopo vari inutili tentativi di comunicare con te by telefono,
ho deciso di scriverti questa e-mail perché ci sono delle news
molto importanti che ti riguardano.
E pensare che ti ho visto lo scorso week-end mentre
facevi jogging lungo il marciapiede di via J. F. Kennedy.
Stavo uscendo dal lavoro per un break, ed ero ferma allo stop,
quando ti ho visto, o è meglio dire riconosciuto,
perché ti sei rifatto il look completamente.
Avevi addosso un golf color fumo di Londra e occhiali ray-ban...
Caro mio Editore Pier, dopo mesi trascorsi in attesa di una risposta da qualche editore, relativa ad una eventuale pubblicazione di miei scritti, mi è sembrato eccessivo attendere inutilmente ancora facendo la figura di una, per così dire, morta di fama.
Solo adesso mi rendo conto di quanto ho perso con
la tua mancanza dal nostro gruppo, che hai lasciato
si, perché tu di Maestri te ne intendi, e il nostro non era quello giusto!